Università

Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, Decreto 3 novembre 1999, n. 509.Il “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei” sancisce l’introduzione delle Lauree di durata triennale, distinte dalle Lauree specialistiche che, insieme a Diplomi di specializzazione e Dottorati di ricerca, completano l’insieme di possibili percorsi formativi (e relativi titoli) attivabili presso gli atenei. L’art 3 del Decreto 509/99 fissa la differenza tra Lauree di durata triennale e Lauree specialistiche, la cui durata è invece di cinque anni, nel grado di approfondimento di metodologie e conoscenze professionali peculiari dello specifico corso di studi (“Il corso di laurea ha l’obiettivo di fornire allo studente un’adeguata padronanza…Il corso di laurea specialistica ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato”). L’unità di misura dell’impegno richiesto allo studente è il CFU (Credito Formativo Universitario), corrispondente a venticinque ore di lavoro: poiché ogni anno di studi consente per convenzione di accumulare 60 crediti, sono richiesti complessivi 180 CFU per le Lauree e 300 CFU per le Lauree specialistiche. Particolare rilevanza assume la disposizione, contenuta nel comma 3 dell’articolo 13 (Norme transitorie e finali), che consente, per gli iscritti a Diplomi universitari e scuole dirette a fini speciali, di valutare in CFU le attività e gli esami già sostenuti, per accedere al conseguimento della Laurea triennale.

Decreto ministeriale 4 agosto 2000
Ai sensi del DM 509/99, istituendo i corsi di laurea, le università devono individuare le classi di appartenenza, ovvero i raggruppamenti di corsi di studio dello stesso livello, che, a prescindere dal nome attribuitogli dal singolo ateneo, perseguono “gli stessi obiettivi formativi qualificanti” e prevedono le medesime attività. Gli atenei, attraverso il proprio regolamento didattico, devono anche stabilire a quanti crediti corrisponde ciascuna attività formativa.

Allegato

Indicazione degli obiettivi formativi qualificanti e delle attività formative indispensabili per le seguenti classi di appartenenza:

  • Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria edile
  • Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
  • Ingegneria civile e ambientale

Decreto 22 ottobre 2004
Sostituendo il DM 509/99, il Decreto 270/2004 ne modifica alcuni aspetti, riguardanti in particolare le denominazioni dei corsi di studio e dei relativi titoli accademici: a parità di caratteristiche, di numero di crediti e di durata, la Laurea specialistica diventa “Laurea magistrale”, mentre vengono confermate le diciture precedenti per il Diploma di specializzazione, il Dottorato di ricerca e per la Laurea (triennale). In riferimento a quest’ultima si evidenzia (art. 3) che l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali a cui può essere orientato il corso di laurea “è preordinata all’inserimento del laureato nel mondo del lavoro e dell’esercizio delle correlate attività professionali regolamentate…”. La Laurea magistrale invece è finalizzata a una “formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici”. Si distinguerà quindi tra “dottore” (Laurea triennale), “dottore magistrale” (Laurea magistrale / specialistica / quinquennale del Vecchio Ordinamento) e “dottore di ricerca” (Dottorato di ricerca).